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Primo piano Vergine Maria

Statua della Vergine Maria - Primo Piano

Interno della Chiesa

Immagine raffigurante l'interno del Santuario

Flagellazione di Gesu'

Dipinto raffigurante la flagellazione di Gesu'

Flagellazione di Gesu'

Dipinto raffigurante la flagellazione di Gesu'

L'Annunciazione

Dipinto raffigurante l'Annunciazione dell'Angelo a Maria

 

Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. (Sal 43,1-2)

 

 

 

AVVISO IMPORTANTE 

 

Per contrastare la diffusione del Coronavirus, il Cardinale Crescenzio Sepe ha diramato nella gornata di ieri un comunicato in cui si determina che:

Le chiese resteranno aperte soltanto alcune ore della mattina per consentire ai fedeli di raccogliersi in preghiera personale e i parroci saranno disponibili per le confessioni e per una parola di conforto sempre nel rispetto del DPCM dell'8 marzo 2020.

 

Leggi il comunicato dell'Arcidiocesi di Napoli. Clicca qui: Emergenza Coronavirus

Leggi il nuovo comunicato del Cardinale Crescenzio Sepe del 21 marzo 2020. Clicca qui: Emergenza Coronavirus 

 

La Chiesa di Santa Maria della Pazienza resterà aperta la mattina, di domenica, dalle 9.00 alle 11.00-11.30, gli altri giorni dalle 9.30 alle 11.00.

 

Il nostro parroco, don Rino Buffardi, invia ai bambini del catechismo, ai genitori, alla comunità tutta un messaggio di conforto e di vicinanza:

"Carissimi, vi sono vicino più di ieri e lo sarò in modo più forte domani. Celebrerò la S. Messa ogni giorno portando nel calice ogni vostra angoscia, dolore e speranza...restiamo più uniti nella preghiera, nella fede, nella carità. Dio benedica tutti, i vostri bambini e le vostre famiglie".

Don Rino

 

Ascoltiamo questo canto di speranza...

Clicca  Su ali d'aquila.

Un canto per seguire Maria...

Clicca Come Maria

Un canto per ricordare che Gesù è la nostra stella polare...

Clicca Te al centro del mio cuore

 

Per chiedere perdono...

Clicca Scusa Signore

 

 

 

Leggi l'articolo su:

https://www.ilmattino.it/napoli/citta/padre_pio_saio_stimmate_napoli-4808123.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il Gruppo di preghiera Padre Pio "Speranza" della nostra parrocchia ha ottenuto il diploma di aggregazione al Centro Internazionale dei Gruppi di preghiera Padre Pio. 

Vai alla pagina del Gruppo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guarda il video del Vangelo della V Domenica di Quaresima.

Clicca LA RESURREZIONE DI LAZZARO

 

Dal film di Franco Zeffirelli "Gesù di Nazaret", 1977.

 

Clicca La Resurrezione di Lazzaro per bambini.

 

 

 

 

 

X Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Lode a te, o Cristo

 

LITURGIA DELLA DOMENICA E DELLE SOLENNITA'

V DOMENICA DI QUARESIMA  

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